Gli eventi atmosferici di questa estate hanno danneggiato numerose vetture. Per molti automobilisti la sorpresa è arrivata dopo il temporale, quando hanno scoperto che la copertura acquistata non era presente o prevedeva limiti importanti. Conoscere la propria polizza è il primo passo per scegliere consapevolmente.




Le violente grandinate di questa estate hanno lasciato segni evidenti su numerose automobili: carrozzerie ammaccate, parabrezza danneggiati, tetti e cofani da riparare.
In alcuni casi, il costo necessario per rimettere in ordine la vettura ha raggiunto diverse migliaia di euro. Federcarrozzieri ha stimato che una riparazione per danni da grandine possa costare da circa 900 euro fino a 10.000 euro per le vetture più grandi. In presenza di danni particolarmente estesi, automobili di valore elevato, cristalli, sensori e dispositivi elettronici coinvolti, il conto può crescere ulteriormente. Motor1 – I danni all’auto dalla maxi grandine.
Per molti automobilisti, però, il danno alla vettura non è stata l’unica brutta notizia.
La sorpresa più amara è arrivata al momento di denunciare il sinistro: qualcuno ha scoperto di non avere la garanzia contro gli eventi atmosferici; qualcun altro l’aveva sottoscritta, ma con limiti molto inferiori al costo della riparazione; altri ancora si sono trovati davanti a franchigie, scoperti o vincoli che non ricordavano di avere accettato.
In molti casi si trattava di polizze acquistate insieme all’automobile, direttamente in concessionaria.
“Pensavo fosse compreso nel pacchetto”
Quando si acquista un’automobile nuova, l’attenzione è normalmente concentrata sul modello, sul prezzo, sull’importo della rata e sui tempi di consegna.
Sempre più spesso, però, insieme alla vettura vengono proposti anche il finanziamento e un pacchetto di servizi e coperture assicurative. Furto, incendio, assistenza, protezione del credito, valore a nuovo ed eventi atmosferici possono essere presentati all’interno di un’unica offerta.

Il cliente, anziché scegliere separatamente automobile, finanziamento e assicurazione, può quindi trovarsi ad acquistare un pacchetto già costruito.
La rata mensile appare chiara. Molto meno chiaro può essere, invece, che cosa sia realmente compreso nella copertura assicurativa.
È proprio qui che può nascere l’equivoco: trovare nel contratto espressioni come “pacchetto assicurativo”, “protezione completa” o “eventi naturali” non significa automaticamente che qualsiasi danno da grandine venga rimborsato integralmente.
La RC Auto obbligatoria, infatti, non copre i danni causati dalla grandine alla propria vettura. Per ottenere un indennizzo serve una garanzia specifica e, soprattutto, occorre verificare quali condizioni e quali limiti siano stati previsti.
Una scelta davvero consapevole?
Molti automobilisti raccontano di avere avuto la sensazione che il finanziamento e il pacchetto assicurativo fossero praticamente indispensabili per ottenere lo sconto pubblicizzato o le condizioni proposte dalla concessionaria.
Formalmente alcune coperture possono essere facoltative. Nella pratica, però, il cliente può percepirle come una componente necessaria per concludere l’acquisto alle condizioni presentate.
Nel maggio 2026, Movimento Consumatori ha presentato un esposto all’Antitrust segnalando offerte nelle quali finanziamenti, polizze e servizi accessori, pur dichiarati facoltativi, sarebbero stati di fatto necessari per accedere a determinati sconti. Spetterà all’Autorità valutare le condotte contestate, ma il tema della trasparenza è concreto. Movimento Consumatori
Anche l’IVASS aveva già analizzato il mercato delle polizze abbinate ai finanziamenti per l’acquisto di autoveicoli, rilevando:
- possibili conflitti d’interesse tra case automobilistiche, società finanziarie e imprese assicurative appartenenti agli stessi gruppi;
- tassi elevati di abbinamento tra finanziamenti e polizze;
- informazioni non sempre sufficientemente chiare;
- costi assicurativi elevati;
- commissioni che, in alcuni casi esaminati, avevano raggiunto l’80% nel 2015 e il 77% nel 2016.
Secondo l’Istituto, commissioni così elevate potevano arrivare ad annullare il vantaggio economico dello sconto pubblicizzato sull’automobile acquistata tramite finanziamento. Indagine IVASS sulle polizze abbinate ai finanziamenti auto
Questo non significa che tutte le polizze proposte dalle concessionarie siano inadeguate. Significa, però, che una copertura assicurativa non dovrebbe mai essere considerata una semplice estensione della rata: deve essere compresa, valutata e confrontata con le reali necessità dell’automobilista.
Il costo effettivo può essere diverso da quello percepito
Quando il premio della polizza viene inserito nel finanziamento, il cliente non paga soltanto il costo della copertura assicurativa. Può pagare anche gli interessi applicati su quell’importo per tutta la durata del piano.
Per conoscere il costo complessivo dell’operazione non è quindi sufficiente considerare la singola rata mensile. È necessario valutare separatamente:
- il prezzo effettivo dell’automobile;
- gli interessi e le spese del finanziamento;
- il costo delle polizze e dei servizi accessori;
- gli interessi eventualmente applicati anche a questi costi;
- l’eventuale anticipo;
- l’eventuale maxi-rata finale.
L’IVASS consiglia di chiedere al concessionario il dettaglio separato dei costi dell’automobile, del finanziamento e delle assicurazioni. Solo così è possibile verificare se lo sconto iniziale produca un risparmio effettivo.
Il rischio, altrimenti, è di pagare per anni una copertura inserita nel finanziamento e scoprire, proprio quando arriva la grandine, che quella protezione non è completa come si immaginava.
Ma il problema non riguarda soltanto le concessionarie
Sarebbe sbagliato pensare che eventuali limitazioni possano riguardare esclusivamente le polizze acquistate insieme all’automobile.
Il mercato assicurativo è cambiato.
Negli ultimi anni grandinate, alluvioni e altri eventi naturali sono diventati più frequenti e più costosi. Nella sola estate 2025 sono stati registrati in Italia quasi 400 episodi di grandine di grandi dimensioni. I danni alle vetture sono diventati più onerosi anche per l’aumento del costo dei ricambi e per la crescente presenza di vetri, sensori, telecamere e dispositivi elettronici.


Di conseguenza, diverse compagnie hanno rivisto le proprie condizioni. In alcuni casi è aumentato il prezzo della garanzia; in altri sono stati introdotti limiti di indennizzo, franchigie più elevate o condizioni differenti a seconda della carrozzeria scelta.
Anche alcuni dei maggiori operatori del mercato auto italiano hanno adottato formule nelle quali il rimborso per la grandine può essere soggetto a sottolimiti rilevanti.
Oggi, pertanto, non basta controllare che nella polizza compaia la dicitura “Eventi atmosferici”. Bisogna comprendere quali eventi siano effettivamente assicurati e quanto la compagnia pagherebbe concretamente.
Una garanzia presente può non essere adeguata
Immaginiamo che un’automobile venga colpita da una violenta grandinata e che il costo della riparazione sia quantificato in 15.000 euro.
Se la garanzia prevede un limite massimo di indennizzo di 4.000 euro, la compagnia non potrà pagare più di quella somma. Il proprietario dovrà sostenere personalmente gli altri 11.000 euro, ai quali potrebbero aggiungersi eventuali franchigie o scoperti.
La polizza comprende formalmente gli eventi atmosferici. La protezione economica risulta però molto lontana dal danno realmente subito.
È una distinzione fondamentale:
avere una garanzia non significa necessariamente avere una garanzia adeguata.
Massimale, sottolimite, franchigia e scoperto non sono dettagli tecnici secondari. Sono gli elementi che determinano quale parte del danno resterà concretamente a carico dell’automobilista.
Che cosa bisogna controllare nella propria polizza?
Prima della prossima grandinata è opportuno recuperare il contratto e verificare:
- se la grandine è espressamente compresa;
- qual è il limite massimo di indennizzo;
- se esiste un sottolimite specifico per la grandine;
- quali franchigie e scoperti rimangono a carico dell’assicurato;
- se cristalli, fari, sensori e accessori sono compresi;
- se l’indennizzo cambia utilizzando una carrozzeria convenzionata;
- se la somma assicurata è ancora adeguata al valore della vettura;
- per quanti anni opera la copertura acquistata insieme al finanziamento.
Questi controlli sono particolarmente importanti per chi ha sottoscritto la polizza in concessionaria, ma oggi riguardano tutti gli automobilisti.
Le condizioni del mercato possono cambiare. Una copertura considerata adeguata alcuni anni fa potrebbe non esserlo più, oppure potrebbe essere stata modificata al rinnovo.
La nostra responsabilità come Società Benefit
Furlotti Assicurazioni – Revisione Rischi è una Società Benefit.
Per noi questo significa affiancare all’attività d’impresa un impegno concreto verso le persone e il territorio, contribuendo a diffondere maggiore cultura assicurativa e aiutando i clienti a compiere scelte consapevoli.
Una polizza non dovrebbe essere soltanto acquistata e conservata. Dovrebbe essere compresa, verificata periodicamente e mantenuta coerente con il valore del bene e con i rischi che possono realmente verificarsi.
Il nostro compito, quindi, non è semplicemente proporre un contratto. È aiutare il cliente a individuare le proprie vulnerabilità, comprendere le garanzie già presenti e valutare se la protezione sia effettivamente adeguata.
La revisione dei rischi serve proprio a questo: fare emergere eventuali scoperture o limitazioni prima che si verifichi il danno.
La vera tutela comincia prima della grandine
Non tutte le polizze vendute dalle concessionarie sono insufficienti e non tutte le compagnie applicano le stesse condizioni.
Il problema nasce quando il cliente non ha avuto la possibilità di confrontare le alternative o non è stato messo nelle condizioni di comprendere chiaramente ciò che stava acquistando.
Un’assicurazione efficace non dovrebbe limitarsi a riportare la dicitura “Eventi atmosferici”. Dovrebbe tenere conto del valore dell’automobile, del costo potenziale delle riparazioni e della parte di danno che il proprietario può realmente permettersi di sostenere.
Per evitare sorprese non bisogna aspettare la prossima grandinata. È preferibile verificare oggi che cosa copre realmente la propria polizza.
Sai quanto ti rimborserebbe davvero la tua polizza in caso di grandine?
Coerentemente con il nostro impegno come Società Benefit, mettiamo a disposizione dei nostri clienti un servizio di verifica delle coperture già sottoscritte.
Controlleremo insieme:
- la presenza della garanzia grandine;
- i limiti e gli eventuali sottolimiti di indennizzo;
- le franchigie e gli scoperti;
- i vincoli relativi alle carrozzerie convenzionate;
- l’adeguatezza della protezione rispetto al valore della vettura.
Il servizio non comporta alcun costo né commissione a carico del cliente e non prevede alcun obbligo di sottoscrivere una nuova polizza.